Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una dottoressa con 7.000 euro per aver registrato alcune visite senza adeguata informativa privacy. Un caso che richiama l’importanza del rispetto degli obblighi di trasparenza previsti dal GDPR.
Una dipendente ha disposto un bonifico sulla base di una e-mail fraudolenta, apparentemente inviata dal presidente dell’azienda.
Il risultato? Un danno economico e il licenziamento, ritenuto legittimo.
L’intelligenza artificiale nei servizi commerciali richiede oggi maggiore trasparenza sugli algoritmi e un controllo umano effettivo, per garantire tutela della privacy, decisioni corrette e pieno rispetto dei diritti degli utenti.
Le aziende devono essere preparate a questo tipo di attacco informatico per ridurre al minimo le interruzioni, ripristinare rapidamente le operazioni e proteggere i dati riservati.